Approvato il Decreto Liquidità alle imprese: le novità

Aziende sotto torchio in questa crisi da Covid-19 che ha fatto registrare una depressione ben superiore a quella del 2008. Si cerca di ripartire ma c’è bisogno di liquidità. Per questo arriva dal governo il via libera a una serie di prestiti per le imprese garantiti dal Fondo per le PMI. Si tratta di un pacchetto di emendamenti  relativi all’art. 13 del Decreto Legge Imprese o Decreto Liquidità n. 23/2020, approvati in Commissione attività Produttive della Camera, il 20 maggio 2020.

Decreto liquidità: prestiti alle imprese

Non si parla di cifre esorbitanti ma di mini prestiti che serviranno dare un po’ di respiro alle piccole e medie imprese, vero polmone del nostro Paese. Se n’era già parlato in precedenza ma le novità dal 20 maggio riguardano l’aumento dell’importo massimo da 25.000 a 30.000 euro e con una restituzione in 10 anni e non più in 6.
Novità anche per i tassi di interesse applicabili che non potranno superare il tasso di Rendistato, con durata analoga al finanziamento aumentato dello 0,2%.

I prestiti sono garantiti al 100% dal Fondo per le PMI.

Per quanto riguarda invece i prestiti garantiti all’80%, con importi fino a 800.000 euro, a seguito delle modifiche approvate col Decreto Liquidità, la loro restituzione si allunga fino a 30 anni.

Autocertificazione per ottenere i finanziamenti

Ma si parla del mese prossimo per dare il via ai finanziamenti. Intanto si sta lavorando allo snellimento delle istruttorie bancarie, vero freno al decollo di questa misura. L’obiettivo è quello di riuscire ad accreditare le somme nel giro di pochi giorni rispetto alla data di richiesta.

Per accedervi bisogna presentare un’autodichiarazione che attesti il possesso dei requisiti idonei per l’accesso. Con la dichiarazione sostitutiva sono sufficienti sei informazioni rese sotto responsabilità da chi accede al prestito.

L’autocertificazione conferma gli obblighi antiriciclaggio. Nel documento il titolare o il legale rappresentante dell’impresa dovranno dichiarare anche che l’attività d’impresa è stata limitata o interrotta dall’emergenza epidemiologica Covid-19. Il finanziamento deve poi sostenere costi del personale, investimenti per attività imprenditoriali localizzate in Italia.

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